Pavimento del terrazzo pre trattamentoPavimento del terrazzo pre trattamento

In grandi città come Milano l’unica occasione di godere del verde è spesso rappresentata dalle piante presenti sui nostri balconi di casa. Purtroppo, oltre al degrado consueto portato dal calpestio e dallo smog, anche la fuoriuscita dell’acqua di annaffiatura dai vasi può lasciare il segno.
Se a tutto ciò sommiamo degli interventi di pulizia “fai da te”, effettuati con prodotti errati o con metodologia scorrette, il risultato può essere pessimo, andando ad aumentare quel senso di degrado che cercavamo di risolvere in prima istanza.

Pavimento del terrazzo dopo la prima fasePavimento del terrazzo dopo la prima fase

Prima fase: eliminazione dei vecchi trattamenti

Una prima fase è sicuramente quella di rimuovere la patina creata dai vecchi trattamenti.
Nel caso presentato in foto è stato quindi utilizzato un detersolvente decerante alcalino ad azione sgrassante e sfilmante. Nello specifico la scelta è opportunamente caduta su ALCAL – ONE (Geal)
che combina in un unico prodotto l’azione sfilmante dei solventi con l’efficacia emulsionante e sgrassante dei componenti alcalini e dei tensioattivi.
Sarebbe inutile cercare di aggredire la crosta di sporcizia sottostante senza prima rimuovere il film creato dall’accumulo degli agenti trattanti utilizzati in precedenza.

rimozione delle macchie nererimozione delle macchie nere

 

Seconda fase: trattamento disincrostante

Dopo aver preparato il pavimento possiamo finalmente procedere al secondo lavaggio con un prodotto ad azione disincrostante, decalcarizzante e a base acida. In questo caso Service Acido di Geal è l’ideale per l’asportazione di efflorescenze, residui calcarei e ruggine superficiale.

Pavimento ripristinatoPavimento ripristinato

Terza fase: lucidatura del pavimento

L’utilizzo combinato di una monospazzola  con disco bianco da 17, ad una velocità compresa tra i 150 e i 300,  e di un liquido rigenerante e cristallizzante specifico per pavimenti calcarei o in marmo come Lux di Dianos, ci darà un risultato qualitativamente simile a quello che si può ottenere con i panni e in pelle di daino o agnello.
Un’alternativa può essere data dall’utilizzo ad alta velocità della solo monospazzola impostata tra i 300 e gli 800 giri/minuto a seconda del pavimento.